ACIDO ACETILSALICILICO + VITAMIA C

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Operatore: Centro Chirurgico Orsolini
Lauree / Facoltà: Farmacologia
Specializzazioni:
Caricato il: 10 Luglio 2024

Sintesi

PA: Acido Acetilsalicilico, Vitamina C.

Confezioni

- 400 mg+240 mg 10 cpr eff (C) - 400 mg+240 mg 20 cpr eff (C)

Indicazioni

Trattamento sintomatico di stati febbrili e dolorosi (forme influenzali, malattie da raffreddamento, mal di testa, mal di denti, dolori reumatici e muscolari, dolori mestruali, nevralgie).

Controindicazioni

Dose >100 mg/die durante il Ill trimestre di gravidanza. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza cardiaca. Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipersensibilità ai salicilati o ad altri anti-infiammatori non steroidei. Ulcera gastroduodenale in fase attiva ed altre gastropatie Diatesi emorragiche (in particolare emofilla, ipoprotrombinemia e deficit di vitamina K). Insufficienza renale o epatica grave. Pazienti affetti da asma bronchiale, particolarmente se associata a poliposi nasale ed angioedema. Terzo trimestre di gravidanza. L'uso di questo medicinale è controindicato nei bambini e nei ragazzi di età inferiore a 16 anni.

Posologia

Per adulti, anziani e ragazzi di età superiore a 16 anni le dosi consigliate sono le seguenti: come antipiretico e analgesico per dolori di lieve o moderata entità: 1 compressa ogni 4-6 ore, secondo necessità; dolori reumatici e muscolari, nevralgie: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Si raccomanda di sciogliere le compresse in un bicchiere d'acqua. Non superare le dosi consigliate senza il parere del medico; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. L' assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno, particolarmente quando sia necessario somministrarlo ad alte dosi o per periodi prolungati.

Altro

Poiché l'acido acetilsalicilico può provocare fenomeni emorragici nel feto e nella madre, ritardi di parto e, nel nascituro, precoce chiusura del dotto di Botallo, il suo impiego è controindicato nel Ill trimestre di gravidanza. Nel I e IlI trimestre è opportuno chiedere il consiglio del medico. Durante l'allattamento, dopo una singola dose la quantità assunta dal lattante è trascurabile, mentre deve essere evitata l'assunzione di dosi elevate da parte della madre.

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